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Report : keep it true 2005

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Keep It True V- Sabato 5 novembre 2005
Lauda-Königshofen, Tauberfrankenhalle

La quinta edizione del Keep It True Festival, ormai impostosi come appuntamento fisso con scadenza semestrale, conferma un dato di fatto inesorabile: la kermesse è diventata uno degli appuntamenti più attesi dagli headbangers europei, grazie ai bills sempre emozionanti e pieni di sorprese e chicche, all’organizzazione “alla tedesca”, dunque impeccabile, e alla massiccia dose di divertimento.
Il running order era stato composto in modo tale da non lasciare tregua a tutti gli aficionados più…affezionati ed esigenti: tre leggende viventi del calibro di Virgin Steele, Raven e Jag Panzer, una leggenda dimenticata che risponde al nome di Ruffians, e alcuni pugnaci e determinati “newcomers” (si fa per dire…) quali Slough Feg, Skullview e Stormwarrior. A completamento della gioia di tutti davano manforte i texani Ignitor, autori di un interessante mini nel 2004, i doomsters maltesi Forsaken e i vecchi metal thrashing mads Intruder.
Ma i festival non sono mai fatti solo dalle bands che vi suonano, ma soprattutto dalla gente che vi partecipa, dall’atmosfera, dalla festa, dal colore; e proprio questi sono stati gli elementi più appassionanti del fine settimana tedesco. La truppa italiana, ben rappresentata dalla legione degli “assedianti”, dal manipolo di Flash e da altri “metalmitologisti”, è stata ulteriormente arricchita dalla presenza di due simpatici metalheads cuneesi (ragazzi, se ci siete battete un colpo!), da un folto gruppo di fiorentini, e da altri rappresentanti della stampa specializzata (Metal Maniacs) e del “music biz” (vedasi il Silvi, nella veste di roadmanager, e Deathmaster). L’affluenza del pubblico, e questa è stata la prima nota entusiasmante, è parsa al sottoscritto, a un rapido colpo d’occhio, quasi raddoppiata rispetto all’edizione del novembre 2004, con conseguente, graditissimo (ed esponenziale!) aumento delle “denim & leather girls”; il mercatino è stato, come al solito, un vero e proprio “paese dei balocchi” (Guido dixit), che richiederebbe un report a parte; prezzi di cibi e bevande che più che popolari definirei metallari, quindi elevato tasso alcolico garantito. Insomma, facciamola breve e facile: una giornata da ricordare con affetto e un pizzico di nostalgia.
Ma andiamo con ordine…
Le prima band a salire sul palco sono i texani Ignitor, il cui mini “Take to the Sky”, autoproduzione del 2004, ha riscosso buoni consensi. La loro prova sul palco è grintosa e convincente, favorita certo da quella che diventerà la costante per quasi tutta la giornata: l’elevata qualità dei suoni. La cantante Erika Swinnich, tutta impellata e borchiata, pare una specie di Doro cresciuta, invece che a salsiccia e crauti, a robuste bistecche e rodei. Inutile dire che tra i porta bandiera del tricolore è proprio lei a suscitare le impressioni più favorevoli….(Giandomenico Cossu)

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Autore : elena0308
Inserito : 13-11-05