Album : Taste The Return
Gruppo : Hocculta
Distribuzione : Dedalo Sound

Diciotto anni di silenzio, innumerevoli voci e altrettante smentite ma finalmente gli Hocculta, formazione leggendaria del metal italiano degli anni ottanta, sono tornati in pista con un nuovo ep ufficiale. Questo “Taste The Return” rappresenta il presente e l’inizio di una nuova vita per questa band che ha dato moltissimo al metal tricolore e che purtroppo non ha mai riscosso i meriti che gli spettano. I milanesi Hocculta hanno alle spalle due dischi sulla lunga distanza: “Warning Games” del 1984 e “Back In The Dark” del 1988 due pezzi da collezione ricercati e apprezzati in tutto il mondo. Alla discografia della band vanno aggiunte un paio di demo tapes assolutamente professionali che raccolgono brani inediti davvero interessanti.
In effetti deve essere chiarito subito che degli Hocculta che conosciamo, quelli degli anni ottanta, non è rimasto quasi nessuno, anzi è rimasto solo il cantante Massimo Lodini, gli altri membri della band sono tutti new entries. I nuovi Hocculta hanno trovato supporto presso la connazionale Dedalo Sound che si occupa di generi musicali molto differenti e che ha dimostrato una grande attenzione nel sostenere una band di questo calibro. I tre pezzi contenuti in questo “Taste The Return” sono due brani rivisitati dalle demo degli anni ottanta e una cover di un classico degli Scorpions, la band tedesca ha profondamente influenzato gli Hocculta ai tempi del loro secondo lp. Le registrazioni di “Taste The Return” si sono svolte presso i Jungle Sound Station Studios di Milano durante lo scorso Gennaio. Il risultato è senza ombra di dubbio la registrazione migliore che la band milanese abbia mai realizzato nella sua storia. Da notare anche la recente ristampa in cd del loro primo lp “Warning Games” da parte della concittadina Markuee Records che altri non è se non la rifondata Minotauro Records, etichetta metal storica degli anni ottanta. Gli Hocculta, come prevedibile alla luce della loro reunion dello scorso anno, sono maturati moltissimo rispetto agli esordi e hanno ammorbidito sensibilmente il loro sound optando per un class metal di chiara matrice statunitense. Oggi la band milanese si muove su coordinate care ai Magnum, Y&T, primi Van Halen e Boston. Le somiglianze con gli Scorpions sono molto più che accennate, la voce di Massimo Lodini è veramente sovrapponibile a quella di Klaus Meine e le tre tracce di questo ep lo confermano in pieno. Le chitarre pulite e dinamiche del duo Giacomo Ciccarelli - Luca Giberti sono un vero asso nella manica per la formazione milanese, i brani sono molto coinvolgenti e fruibili fin dal primo ascolto. Si spera che questo ep non caschi nel vuoto e che entro tempi brevi la band possa dare alle stampe il terzo disco sulla lunga distanza, nel frattempo però vi posso anticipare che questo cd sarà disponibile a partire dalla fine di marzo.
Il disco si apre con l’ottima “Over The Desert” un brano melodico e fruibile che secondo me ha un potenziale radiofonico assolutamente innegabile. Le parti vocali sono perfette e dimostrano la preparazione e la tecnica di Massimo Lodini, l’assolo di chitarra la centro del pezzo è da manuale del metal melodico. Piacevolmente melodica anche la successiva “Dishonesty” giocata su ottimi refrain vocali e su un impiego magistrale delle chitarre. Il brano si presta molto bene per essere eseguito dal vivo. La conclusiva cover degli Scorpions viene resa in maniera fedele senza stravolgere la versione originale. L’unico appunto si può fare su questo cd è la breve durata, forse un paio di tracce in più potevano essere aggiunte.
Credo che il ritorno degli Hocculta vada salutato come uno degli eventi centrali nella scena italiana di quest anno. Vi consiglio caldamente di mettervi immediatamente sulle tracce di questo cd e di farlo vostro il prima possibile. Sarà disponibile a un prezzo molto basso e credo che sarà utile a molti per avvicinarsi a questa band. Consiglio caldamente anche la ristampa su cd di “Warning Games” curata dalla Markuee Records, il miglior disco della carriera degli Hocculta. Ci sono voluti diciotto anni ma alla fine sono tornati, meglio tardi che mai!
1 Over The Desert
2 Dishonesty
3 Blackout (cover Scorpions)
Massimo Lodini - vocals
Francesco Fabbri - bass
Giacomo Ciccarelli - guitars
Luca Giberti - guitars
Paolo Pirola - drums
Eugenio Giordano
Voto : 85