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Intervista : Patrik Johansson (Astral Doors)

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Eccoci al cospetto di Johansson, l'erede di Ronnie James Dio

Prima di tutto, vuoi raccontarci qualcosa della vostra storia, con tue parole? (benché la vostra biografia sul sito sia molto molto dettagliata)

-Beh non c’è molto da dire in verità, abbiamo cominciato come Astral Doors nel 2002 e poi le cose sono andate così maledettamente veloci, lo vedi.. ora siamo in tour con i Blind Guardian!

Vuoi raccontarci qualcosa sul tour, come sta andando?

Beh la data di Milano ieri è stata fantastica, coinvolgente! (n.d.r. anche a Firenze in serata gli AD hanno coinvolto il pubblico come raramente ho visto fare da una supportino band). L’unica cosa brutta è che sto cominciando a stare male, ho un forte raffreddore, mal di gola e temo pure la febbre, siamo in tour da oltre un mese e cominciamo a essere stanchi, pensa che i Blind Guardian sono febbricitanti dall’inizio del tour!

L’autore delle domande (il Conte) è un vostro grande fan, è venuto fin da Roma per vedervi Live. A suo avviso Evil is Forever è un salto di qualità da parte della band, verso un suono più potente, coinvolgente e aggressivo. Cosa ne pensi?

Beh è una buona domanda, francamente non saprei decidere! Amo entrambi gli album alla stessa maniera, non li trovo su un livello diverso.. però certamente Evil is Forever è un grande pezzo live, che tutto il pubblico canta!

Perché faceste uscire l’EP Riders of the Ark?

Beh I Giapponesi volevano le bonus track quindi decidemmo di dare le bonus tracks anche al mercato occidentale, da cui l’idea dell’EP, contenente tutte le Japan bonus e una nuova canzone, appunto Riders of the Ark.

La vostra musica può essere definita come un cocktail di Rainbow, Heaven & Hell, Holy Diver e The last in line.Quali sono le vostre influenze?

Ahah si, certo. Beh è chiaro, a me piace l’ ‘old’, tutti questi album certamente rientrano tra i miei ascolti preferiti. In realtà però l’accostamento con Ronnie James Dio è derivato soprattutto dalla voce, certo io scrivo le melodie le parole, mentre i ragazzi scrivono i riffs (ad esempio Martin, uno dei chitarristi, è fortemente influenzato dagli Accept) però credo di poter dire che alla fin fine facciamo la nostra musica, se ascolti quella, oltre alla voce, vedrai che le somiglianze non sono così nette (n.d.r. su questo la redazione ha qualche dubbio!).
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Autore : elena0308
Inserito : 14-10-06