2/10/12: Arrivo a Prato, al locale Cencios, sottosfruttato per i concerti nonostante l’ampio spazio e l’ottima acustica, per godermi la serata degli storici epic metallers Dark Quarterer. L’impressione iniziale non è delle migliori, orde di adolescenti o post adolescenti variopintamente vestiti (si va dal post grunge, al sociale, al dark, all’uomo in minigonna e cerone) che assistono giubilanti alla prestazione della band di spalla : i Rattle Snake. Il sound proposto da questi ultimi è un hard rock di svariate influenze, anche troppe e confuse oserei dire, tantochè, nonostante la buona prestazione musicale dei ragazzi (apparte il cantante, completamente sfiatato, troppo chiacchierone e con un look nu metal decisamente fuori luogo per il genere proposto), i pezzi somigliano più spesso a brani pop rock alla Avril Lavigne che altro, fatta eccezione per le buone cover, ed il risultato è un concerto un po’ confusionario, da festa del liceo. Comunque gli ascolti buoni ci sono, quando lasceranno da parte l’aspetto più glamour sicuramente produrranno dell’Hard Rock migliore.
Passiamo ora a i nostri gloriosi Dark Quarterer: si avvicina il pubblico più adulto e, tra qualche immancabile problemino tecnico, parte l’esibizione della band toscana.
Si parte con Black hole e the last breathe da Violence, seguiti da Lady Scolopendra da War Tears e Gates of Hell, Retributioner e Dark Quarterer dai primi dischi. Resta poi a me l’onore di scegliere il pezzo finale, e la scelta cade, per ovvia curiosità della sottoscritta, sul nuovo brano Kunta Kinte, parte del nuovo album in uscita ad anno nuovo per la nostra gloriosa My Graveyard Productions.
Come già saprete il disco sarà composto da diversi pezzi, piuttosto articolati, tutti col nome di un personaggio storico di cui raccontano, in musica, le gesta.
Ieri sera era la volta di Kunta Kinte, ed il pezzo devo dire mi ha piacevolmente impressionato in virtù di passaggi graffianti e molto HM. Nel complesso ottima prestazione, come sempre, e devo dire ottima risposta del pubblico che, salvo qualche vecchia gloria, era chiaramente giovane e non conosceva la band, ma è rimasto catturato dalla (comunque non facile) proposta nonché dalla abilità dei musicisti, e direi che questa può essere una grande soddisfazione. Traendo le fila della serata dirò: ragazzi il rock’n roll è divertimento e, perché no, lustrini e glamour, ma prima di tutto è musica! Non dimentichiamolo.
Elena Franchi
Autore : elena0308
Inserito : 04-12-06