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Intervista : Amos (Rain)

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Rain intervista
24/05/08
I Rain sono una band di stampo ottantiano dalle varie sfumature Hard Rock; oggi 24/05/08 la band apre il concerto di Pino Scotto al Siddharta Club di Prato riscaldando sin da subito gli animi dei presenti.
I 5 rockers bolognesi, dall’indiscutibile impatto live, propongono il loro repertorio aggiungendo la cover dei Cult “Rain” e “Highway to hell” degli ACDC mandando letteralmente in delirio il pubblico delle prime file per poi lasciare dignitosamente il palco a favore degli head-liner.
Ma andiamo a conoscere meglio gli autori di questo metal made in Italy; i Rain si dimostrano subito persone simpatiche e disponibili, quindi abbandoniamo il caos del locale e ci appartiamo nei camerini per iniziare la nostra conversazione…..

Comincio subito con il chiedervi le vostre considerazioni su questa serata… siete soddisfatti della vostra prestazione?
Mario: assolutamente – tra i consensi generali – è già la seconda volta che veniamo a suonare qui al Siddharta. La prima volta abbiamo aperto il concerto dei Gory Blister e il pubblico ci accoglie sempre molto bene, anche se devo ammettere che al Sud sono generalmente più calorosi (sinceramente non so la ragione!).
Le critiche hanno dato maggiormente giudizi positivi o negativi riguardo al vostro ultimo lavoro “Dad is dead” ?
Il Biondo: Allora… ci sono due tipologie di recensori: una parte che recensisce il disco senza averlo ascoltato, magari solo per mantenere un contratto. L’altra parte che invece lo ascolta e dopo decide se dare un giudizio positivo o negativo, dimostrando di aver sentito il lavoro. Quindi la mano gliela si stringe comunque.
In linea di massima abbiamo ricevuto un sacco di recensioni positive ed anche se non è carino che lo dica io, sembra che il pubblico abbia reagito bene al cambio di cantante e al cambio di line-up in generale.

Mario: a proposito di questo, mi ricordo di un tizio che ha scritto che i Rain sono i Van Hallen italiani… sinceramente non ho capito se era un complimento o era solo per sminuire l’originalità del gruppo!
Dopo la sostituzione di Tronconi da parte del Biondo cos’è cambiato dal punto di vista del sound e/o compositivo?
Amos: sicuramente c’è stato uno studio più approfondito delle linee vocali, dei cori e dei testi. Il nostro intento era di fare un disco moderno senza però tralasciare le nostre origini, il Biondo dopo il suo arrivo è riuscito ad interpretare le linee melodiche proprio nella maniera in cui noi volevamo, grazie alle sue doti e alla versatilità della sua voce.
….quindi non scelta arbitraria ma che rispecchia a pieno le vostre esigenze, giusto?
Amos: si si sicuramente! Abbiamo scelto la persona che secondo noi adempiva al meglio alle nostre esigenze.
Dagli inizi è cambiato qualcosa dal punto di vista live?
Amos: dal punto di vista live? No, ci mettiamo sempre tutto quello che abbiamo! Stasera c’era molta gente ma anche quando se ne presenta poca, e la situazione non è delle migliori ce la mettiamo sempre tutta!
E’ stata dura per voi abituarvi a questa nuova timbrica oppure c’è stato fin da subito un buon feeling musicale?
Mario: la voce prima era sicuramente più “metallona”, adesso riusciamo a fare dei pezzi molto più rock… comunque nessun problema riguardo a questa nuova timbrica.
Francesco come sei entrato a far parte della famiglia Rain?
Il Biondo: Allora io sono partito da fan ed i fan vanno trattati molto bene sia per motivi di amicizia sia per valorizzare il loro supporto… È sempre bello avere un gruppo di gente che ti segue! Si instaurò sin da subito un rapporto di amicizia e quindi si è creata una sorta di opportunismo comunque bonario! Tempo fa ci fu bisogno di me in una data ed io accettai volentieri, poi quando si è presentata l’occasione di entrare nella formazione non ho detto di no!
Cosa ne pensate della scena metal attuale?
Amos: la scena metal attuale è in grande crescita, in grande fermento! Ci sono moltissimi gruppi underground che valgono molto e stanno producendo ottime cose. I vecchi gruppi italiani si sono tutti riformati, stanno facendo ottimi dischi e suonano molto in giro, stessa cosa per i grandi gruppi europei. Quindi adesso o mai più sembra di tornare al fermento che c’era agli inizi degli anni ‘80 (magari lo spiega meglio Gino dopo), a differenza che oggi le possibilità con internet sono maggiori: ci sono molti più locali e molte più possibilità di suonare dal vivo! Anche se ora è un momento un po’ difficile per l’economia , e la gente ha meno soldi in tasca, c’è dello sbattimento!
Gino: si infatti! Se hai visto le prime file di stasera erano piene di ragazzini molto esaltati, e l’atmosfera degli anni ‘80 era proprio quella lì!
Almeno 2 dischi che vi hanno segnato l’esistenza:
Amos: Per me Iron Maiden dei Maiden e Back in black degli ACDC
Gino: Highway to hell ed il primo disco degli Sweet
Mario: Another perfect day dei Motorhead e Stampede dei Krokus
The Master: Per me Powerslave degli Iron Maiden e Appetite for destruction dei Guns
Il Biondo: Led Zeppelin I e Sticky Fingers dei Rolling Stones
Grazie x la vostra disponibilità ragazzi! Un saluto per i lettori di metal Myth…
Amos: Devo dire che se non ci fossero webzine e le fanzine il metal avrebbe perso molto quindi sono molto contento dell’esistenza di questi ragazzi come te che si sbattono, si fanno il culo e ci mettono il loro tempo libero. Saluto tutti i lettori, li invito a venire ai nostri concerti e se hanno soldi anche a comprare il nostro cd oppure a scaricarlo! Grazie mille per l’interessamento!


HammerHead

Autore : elena0308
Inserito : 14-06-08