Album : Airborn
Gruppo : Hammerschmitt
Distribuzione : Karthago Records - 1985 - 2008

Per gli amanti dell’ Heavy Metal Tedesco il nome degli Hammerschmitt non dovrebbe suonare nuovo, la band infatti diede alle stampe un album omonimo nel 1985 ed era stata capace di attirare su se stessa una notevole attenzione all’epoca. Oggi finalmente la connazionale Karthago Records ha ridato ai metallari odierni il loro primo album rimasterizzato in digitale, con una nuova copertina fresca di stampa, una bella infornata di bonus tracks e il nuovo titolo “Airborn”. E’ stata ufficializzata pure la recente reunion degli Hammerschmitt attualmente impegnati nella stesura di nuovi brani per la pubblicazione del lungo atteso secondo album.
Come sempre la professionalità della tedesca Karthago Records è una garanzia e anche questo “Airborn” è stato prodotto in maniera perfetta. Il suono è molto preciso e libero dal fruscio dell’epoca vinilica, la differenza con le registrazioni originali è davvero notevole. Non manca un booklet ricchissimo di informazioni, fotografie, testi e quanto si possa volere da una pubblicazione come questa. A concludere le danze anche un lotto di sei tracce in tedesco mai edite dalla band che credo faranno la felicità degli amanti della loro musica in patria, dato che non furono molti i gruppi dell’epoca a usare la madrelingua. Si comincia molto bene con “Race To Hell” una traccia che mostra le doti migliori degli Hammerschmitt, notevoli sia il lavoro dei chitarristi che la prova vocale del bravo Edu Keller. Tra influenze tipicamente tedesche, come Accept e Gravestone, troviamo anche forti legami con la Nwobhm di band quali Saxons, primi Iron Maiden e Tygers Of Pan Tang. Il disco prosegue con le ottime e dirette “The Devils Cry” e “Big City Action” che mi hanno colpito positivamente per la buona struttura e la giusta dose di potenza. Non si tratta di pezzi innovativi ma chi conosce l’Heavy Metal classico tedesco saprà apprezzare queste tracce. La band mostra forti doti compositive nelle successive “I Go My Way” e “Tears In My Eyes”, la prima è un pezzo Heavy Rock che rimanda ai migliori Scorpions, la seconda è una ballad di stampo radiofonico non priva di un certo appeal. Si torna su lidi propriamente metallici con la Title Track che chiama in causa gli Accept di “Metal Heart” con la loro coralità irresistibile. Non vengono lesinate forti dosi di potenza nemmeno con le conclusive “Victims” e “Bringer Of War”che riportano l’ascoltatore sui lidi classici della tradizione britannica, la somiglianza con i Saxons è davvero innegabile. Tra le bonus tracks in madre lingua troviamo alcune buone canzoni come “Shina” e “Konig Kuno” che possiedono il tiro delle migliori composizioni del disco e che mostrano ancora una volta il talento della band tedesca. Anche se non eccezionale anche “Stimmen” ha le carte in regola per colpire i supporter della band in sede live. Questa ristampa, come sempre quando si parla di prodotti della Karthago Records è un album davvero molto interessante per chi ama le sonorità classiche tedesche, e in generale l’Heavy Metal degli 8os.
Spero davvero che gli Hammerschmitt possano trarre il massimo impulso da questa uscita e che presto possano tornare con un nuovo album di inediti. Per quanto mi riguarda penso che un album come questo non possa davvero mancare ai cultori della scena classica. Credo che questo tipo di uscite sia sempre molto più intrigante delle nuove produzioni e che in qualche modo vada incentivato e supportato. La tedesca Karthago Records ha ormai inanellato una serie di ristampe davvero notevoli e dalle mie informazioni la carne al fuoco nei prossimi mesi sarà molta, non posso anticiparvi nulla di preciso ma se vi piacciono le band classiche provenienti dai cantoni svizzeri avrete di che divertirvi.
1 Line Of Meridion (Intro)
2 Race To Hell
3 The Devils Cry
4 Big City Action
5 I Go My Way
6 Tears In My Eyes
7 Air Born
8 Victims
9 Bringer Of War
Bonus Tracks:
10 Handtuchleger
11 Towel War
12 Shina
13 Konig Kuno
14 Stimmen
15 Letzter Kampf
Vocals : Edu Keller
Guitars : Andreas Püschel
Guitars : Diethard Schmitt
Bass : Hans-Dieter Wolf
Drums : Ralf Deutscher
http://www.karthagorecords.de
http://www.myspace.com/karthagorecords
http://www.forgottensteel.de
Eugenio Giordano http://www.myspace.com/eugeniogiordano
Voto : 85