ITALIANO
1- Ciao Riku, come va? Introduci “Predatress” ai nostri lettori
Ciao! Io sto bene, grazie per la domanda. Si, è appena uscito su Ektro Records “Predatress” il nostro nuovissimo album, è un violentissimo connubio tra Speed'n'Thrash vecchia scuola e l’ Heavy Metal degli anni 80,in poche parole ciò che abbiamo sempre voluto fare dall’inizio. Le canzoni sono state scritte subito dopo l’uscita del precedente album ("Invasion Metropolis") e abbiamo iniziato a registrarle a fine febbraio del 2008. E’ stato tutto più lento del previsto, la registrazione è durata ben 4 mesi e ciò è una pazzia per una band come la nostra che di solito fa tutto quasi nello stesso momento. E’ stata l’esperienza più dura di tutta la mia vita, ma il risultato è un ottimo album dei Solitaire e sono orgoglioso di questo.
2- Ci sono differenze tra “Predatress” e gli altri album dei Solitaire?
La differenza maggiore sta naturalmente nelle parti vocali. La mia voce è più oscura e melodica, più vicina all’heavy metal classico rispetto agli urli più punk di Mika (il precedente cantante). Musicalmente abbiamo conservato il nostro trademark ovvero potenza, tempi veloci e un approccio molto diretto nel songwriting. Inoltre penso che il lavoro delle chitarre in questo disco sia migliore rispetto al passato, ci sono dei bei riff che ti entrano in testa e dei soli eccellenti. C’è una maggiore varietà compositiva nelle canzoni che vanno verso l’HM più tradizionale, gli arrangiamenti e le vocals inoltre rendono il disco molto fluido, facendolo suonare versatile come nessun altro tra i nostri album.
3- Hai fondato la band nel 1995: second te, cosa è maggiormente cambiato nella scena HM da 13 anni ad oggi?
Be tornando nel 1995, almeno in Finlandia non c’era una vera e propria scena metal. Quando partimmo l’Heavy Metal non era molto popolare, tutto ruotava intorno a Green Day/Offspring e quell genere di robaccia. E’ stato grandioso assistere e far parte del ritorno della scena Metal underground nel nostro paese. Forse la scena HM è sempre esistita, ma era troppo sparsa e dispersa. Oggi invece è più vitale, organizzata e unita, tutti noi possiamo mantenerla viva e renderla più forte.
Autore : elena0308
Inserito : 27-12-08