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Album : Predatress  
Gruppo : Solitaire
Distribuzione : Ektro Records



Siete mai stati contenti di essere smentiti? Io no!
Ma in questo caso più che contento spruzzo fuori felicità pure dal piloro, infatti nel profondo del mio ego non avrei mai pensato di rivedere la formazione finalndese su disco, non c’erano motivi plausibili di fondo a corroborare la mia ipotesi ma c’era qualcosa nell’aria che mi faceva pensare ciò.
Per consolarmi dicevo : “ Be dai, 3 album loro sono sufficienti a distruggere intere discografie” , però quando ho saputo che il nuovo disco della band era pronto mi è venuto un magone.
Era troppa la paura che si trattasse di un buco dell’acqua, c’era la paura che l’assenza di Mika dietro al microfono pesasse, che la band si fosse alleggerita come avevo sentito dire, non so perchè mi venivano in mente gli Anthrax che si perdono dopo “Among the living” .... Stronzate, giusto per usare un francesismo.
Basta ascoltare tre fottutissimi sampler di 30 secondi ciascuno dal sito della ektro records per capire che a pensare male non solo si fa peccato, ma talvolta si prendono delle sole assurde (come dicono a Roma).
I giri del motore della band fonderebbero pure tutti e 4 i motori di un Airbus inoltre la voce di Riku, chitarrista e fondatore della band, non è affatto male è bella acuta ma meno grezza dalle Vocals di Mika.
La partenza è a razzo nel tipico stile della band di Eura con la tripletta iniziale, intervallata dalla terzinata title track, per poi arrivare a “Leather scream”, squisitamente rock ‘n roll con un ottimo lavoro delle due chitarre; e se “F.U.B.A.R” è un pezzo che sembra tratto dal precedente album con le sue parti vocali lancinanti su tempi veloci, si torna su territori classici con l’ottima “Rat studded maniac”. Giusto il tempo per rifiatare un attimo e si riparte con “Survivors” e il suo intro post-atomico che altro non è che un antipasto di una serie di riff che partono alla velocità di un gran premio di formula 1, “Iron justice” è invece molto variegata nei tempi e negli stacchi di batteria; mentre il terzetto finale è un massacro puro.
Si inizia con la parossistica “I’m a schizo (and so am I)” , si prosegue con “1988: revenge lives on” e si termina con “From hell to horizon” caraterizzata da un bridge e un ritornello che sono una rasoiata per qualunque gola umana.
Alle fine, se siete ancora vivi dopo che Flash Gordon vi ha investito per 11 volte, la diagnosi è una sola “I Solitaire sono tornati” e mo’ so cazzi vostri perchè questi ragazzi finnici sono più forti e veloci che mai.



Butch

Tracklist:

1. Spin The Saw
2. Predatress
3. Murder In The Broad Daylight
4. Leather Scream
5. F.U.B.A.R.
6. Rat Studded Maniac
7. Survivors
8. Iron Justice
9. I'm A Schizo (And So Am I)
10. 1988: Revenge Lives On
11. From Hell To HorizonLine-Up:

RIKU: Lead Guitar, Vocals
WAAQQU: Lead Guitar
MIKKO: Bass
KALU: Drums

www.ektrorecords.com


Voto : 95
Autore : elena0308         Inserito : 28/12/08